Archive for Letteratura

Ecco mormorar l’onde


 Ecco mormorar l’onde,
E tremolar le fronde
A l’aura mattutina, e gli arboscelli,
E sovra i verdi rami i vaghi augelli
Cantar soavemente,
E rider l’Oriente;
Ecco già l’alba appare,
E si specchia nel mare,
E rasserena il cielo,
E le campagne imperla il dolce gelo,
E gli alti monti indora:
O bella e vaga Aurora,
L’aura è tua messaggera, e tu de l’aura
Ch’ogni arso cor ristaura.

Now the waves murmur
And the boughs and the shrubs tremble
in the morning breeze,
And on the green branches the pleasant birds
Sing softly
And the east smiles;
Now dawn already appears
And mirrors herself in the sea,
And makes the sky serene,
And the gentle frost impearls the fields
And gilds the high mountains:
O beautiful and gracious Aurora,
The breeze is your messenger, and you the breeze’s
Which revives each burnt-out heart.

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Uomo del mio tempo – War


Sei ancora quello della pietra e della fionda,
Uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
Con le ali maligne, le meridiane di morte,
-T’ho visto-dentro il carro di fuoco, alle forche,
Alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
Con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
Senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
Come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
Gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
“Andiamo ai campi.” E quell’eco fredda, tenace,
È giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
Le loro tombe affondano nella cenere,
Gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

 

You are still the one with the stone and the sling,
Man of my time. You were in the cockpit,
With the malevolent wings, the meridians of death,
-I have seen you – in the chariot of fire, at the gallows,
At the wheels of torture. I have seen you: it was you,
With your exact science set on extermination,
Without love, without Christ. You have killed again,
As always, as your fathers killed,
as the animals killed that saw you for the first time.
And this blood smells as on the day
When one brother told the other brother:
“Let us go into the fields.” And that echo, chill, tenacious,
Has reached down to you, within your day.
Forgot, O sons, the clouds of blood
Risen from the earth, forget your fathers:
Their tombs sink down in ashes,
Black birds, the wind, cover their heart.

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Ed è subito sera


Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

Everyone stands alone at the heart of the Earth
transfixed by a ray of sunlight,
and suddenly it is evening.

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All’anima mia


 

Dell’inesausta tua miseria godi.
Tanto ti valga, anima mia, sapere;
sì che il tuo male, null’altro, ti giovi.

 

Umberto Saba
 

You delight in your unending misery.
Such, my soul, should be the worth of knowledge,
that your suffering alone should do you good.
 
Or is the self-deceived the lucky one?
He who cannot ever know himself
or the sentence of his condemnation?
 
 

 Still, my soul, you are magnaminous;
yet how you thrill to phantom opportunities,
and so are brought down by a faithless kiss.

To me my misery is a bright summer
day, where from high up I can make out
every facet, every detail of the world below.

Nothing is obscure to me; it’s all right there,
wherever my eye or my mind leads me.
My road is sad but brightened by the sun;

and everything on it, even shadow, is in light.

O forse avventurato è chi s’inganna?
né a se stesso scoprirsi ha in suo potere,
né mai la sua sentenza lo condanna?

Magnanima sei pure, anima nostra;
ma per quali non tuoi casi t’esalti,
sì che un bacio mentito indi ti prostra.

A me la mia miseria è un chiaro giorno
d’estate, quand’ogni aspetto dagli alti
luoghi discopro in ogni suo contomo.

Nulla m’è occulto; tutto è sì vicino
dove l’occhio o il pensiero mi conduce.
Triste ma sollegiato è il mio cammino;

e tutto in esso, fino l’ombra, è in luce.

O forse avventurato è chi s’inganna?
né a se stesso scoprirsi ha in suo potere,
né mai la sua sentenza lo condanna?

Magnanima sei pure, anima nostra;
ma per quali non tuoi casi t’esalti,
sì che un bacio mentito indi ti prostra.

A me la mia miseria è un chiaro giorno
d’estate, quand’ogni aspetto dagli alti
luoghi discopro in ogni suo contomo.

Nulla m’è occulto; tutto è sì vicino
dove l’occhio o il pensiero mi conduce.
Triste ma sollegiato è il mio cammino;

e tutto in esso, fino l’ombra, è in luce.

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Lo v’amo sol perche


Io v’amo sol perchè voi siete bella,
e perchè vuol mia stella,
non ch’io speri da voi, dolce mio bene,
altro che pene.

E se talor gli occhi miei mostrate
aver qualche pietate,
io non spero da voi del pianger tanto
altro che pianto.

Nè, perchè udite i miei sospiri ardenti
che per voi sprago a i venti,
altro spera da voi questo mio core
se non dolore.

Lasciate pur ch’io v’ami e ch’io vi miri
e che per voi sospiri,
chè pene pianto e doglia è sol mercede
de la mia fede.

  

I love you simply because you are fair,
and my stars desire it
not that I hope for anything from you,
my sweet life, except misery.

And if you decide to show pity
sometimes for my eyes,
I do not hope for anything but
weeping for so much sadness.

Nor, because you hear my burning sighs,
that for you I allow the winds to hear,
does this heart of mine hope for
anything from you but sorrow.

Let me still love you and look on you
and sigh for you, since
sadness, weeping and sorrow are
the only rewards I have for my love.

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