All’anima mia


 

Dell’inesausta tua miseria godi.
Tanto ti valga, anima mia, sapere;
sì che il tuo male, null’altro, ti giovi.

 

Umberto Saba
 

You delight in your unending misery.
Such, my soul, should be the worth of knowledge,
that your suffering alone should do you good.
 
Or is the self-deceived the lucky one?
He who cannot ever know himself
or the sentence of his condemnation?
 
 

 Still, my soul, you are magnaminous;
yet how you thrill to phantom opportunities,
and so are brought down by a faithless kiss.

To me my misery is a bright summer
day, where from high up I can make out
every facet, every detail of the world below.

Nothing is obscure to me; it’s all right there,
wherever my eye or my mind leads me.
My road is sad but brightened by the sun;

and everything on it, even shadow, is in light.

O forse avventurato è chi s’inganna?
né a se stesso scoprirsi ha in suo potere,
né mai la sua sentenza lo condanna?

Magnanima sei pure, anima nostra;
ma per quali non tuoi casi t’esalti,
sì che un bacio mentito indi ti prostra.

A me la mia miseria è un chiaro giorno
d’estate, quand’ogni aspetto dagli alti
luoghi discopro in ogni suo contomo.

Nulla m’è occulto; tutto è sì vicino
dove l’occhio o il pensiero mi conduce.
Triste ma sollegiato è il mio cammino;

e tutto in esso, fino l’ombra, è in luce.

O forse avventurato è chi s’inganna?
né a se stesso scoprirsi ha in suo potere,
né mai la sua sentenza lo condanna?

Magnanima sei pure, anima nostra;
ma per quali non tuoi casi t’esalti,
sì che un bacio mentito indi ti prostra.

A me la mia miseria è un chiaro giorno
d’estate, quand’ogni aspetto dagli alti
luoghi discopro in ogni suo contomo.

Nulla m’è occulto; tutto è sì vicino
dove l’occhio o il pensiero mi conduce.
Triste ma sollegiato è il mio cammino;

e tutto in esso, fino l’ombra, è in luce.

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